Dal Blog “Il Grembiule di Mirtilla”, 26 ottobre 2016:

«Anche quest’anno ho partecipato allo show-cooking di Le Creuset presso il bellissimo negozio Alberti di Modena e anche questa volta lo chef Erny Lombardo (ernestolombardo.com) ci ha dato prova della sua maestria ai fornelli e della versatilità delle cocotte Le Creuset.

Facendo un utilizzo quotidiano delle pentole in ghisa ne sono una convinta sostenitrice. Mi è stato chiesto se ho notato qualche differenza tra i piatti cucinati con questo materiale rispetto agli stessi preparati nei tegami in acciaio. Ho risposto che il sapore delle mie pietanze è molto più intenso e profondo. Lo chef Lombardo ci ha spiegato, infatti, che cuocere all’interno di una cocotte in ghisa permette ai nostri alimenti di mantenere il colore, il profumo ed il sapore senza disperdere le importanti sostanze nutritive che hanno al loro interno. Il contenitore all’interno del quale cuociamo un alimento è altrettanto fondamentale quanto la qualità dell’alimento stesso. È inutile spendere soldi per acquistare ingredienti di alta qualità se poi questi vengono contaminati da sostanze nocive emesse dalle nostre pentole. La salubrità dell’ambiente di cottura ci permette di mantenere inalterate le proprietà organolettiche degli ingredienti e quindi di avere una alimentazione sana.

Durante lo show-cooking Erny Lombardo ci ha preparato un’ottima pasta con crema di zucchine, olive, capperi e pecorino, un polpettone squisito con contorno di zucchine fritte, il pane e per concludere fragole con aceto balsamico e cioccolato fuso in cocotte.

Tra una chiacchiera e un assaggio delle pietanze che lo chef ha cucinato per noi ho iniziato ad elencare nella mia mente le preparazioni che avrei voluto realizzare una volta ritornata a casa. Appena arrivata non ho fatto in tempo a posare le giacca e a togliermi le scarpe che già avevo in mano un sacchetto di farina, perchè il pane in cocotte ancora non l’avevo fatto! Dopo una lunga lievitazione durata tutta la notte, stamattina mi sono alzata di buon’ora e, dopo aver scaldato la pentola nel forno, ho inserito all’interno l’impasto, l’ho infornato a 180°C. Per 50 minuti con il coperchio per mantenere l’umidità. Gli ultimi 10 minuti senza coperchio per creare una crosta croccante. Beh, non vi posso far sentire il profumo di pane che ha invaso la casa, però posso dirvi che il risultato è davvero squisito.

La cocotte viene chiamata nei paesi anglosassoni Dutch Oven, ovvero “forno olandese” perchè grazie al peso del suo coperchio e alla capacità del materiale di trattenere e trasmettere in modo omogeneo il calore al suo interno cuoce proprio come un forno, e olandese perchè furono proprio gli olandesi a mettere a punto un sistema ottimale di lavorazione di queste pentole durante il 17esimo secolo, metodo che venne poi assorbito dagli altri paesi europei. I primi esempi di globalizzazione…

I miei prossimi esperimenti in cocotte saranno:

  • cuocere la pasta
  • polpettone in cocotte
  • la frittura
  • cottura al vapore in umido
  • cottura al sale in cocotte
  • carne alla piastra
  • una torta»


L’articolo originale e altre ispirazioni culinarie:

ilgrembiuledimirtilla.altervista.org/la-cocotte-tuttofare

Scopri nella nostra sezione “Ricette” il Pane Integrale in cocotte.

Showcooking Le Creuset